Il Blog di Paolo Della Bianca

Turista a Milano

La visita di una coppia di amici provenienti dagli USA per una vacanza in Italia mi ha messo recentemente nell’insolita posizione di … turista a Milano.
Pur essendo io nato a Milano e quivi vissuto per 48 anni fino al trasferimento a Vigevano, infatti, era da tanto tempo che non giravo per il centro visitando alcune delle attrazioni turistiche (e non solo turistiche).
Mi sono trovato a farlo in qualità di “cicerone” e la cosa ha dato lo spunto per alcune considerazioni che vado ad esporre, alcune positive, altre meno.

X CONOSCO MILANO POCO E MALE

“Che palazzo è quello?” “Che chiesa è?” “Quando è stata edificata?”
Di fronte a domande come queste che mi sono state rivolte nel corso della giornata, mi sono reso conto di conoscere davvero poco Milano e la sua storia.
D’accordo … ho avuto un’istruzione di tipo tecnico, una di quelle in cui storia e geografia erano materie relegate ad un paio d’ore a settimana e sgradite persino a chi le insegnava, se ben rammento.
Ciò non mi ha giustificato, nei confronti di me stesso, a sufficienza per non provare un certo imbarazzo!
Per fortuna i miei amici sono stati tolleranti e generosi ed alla mia autocritica circa il fatto che come guida fossi “very poor“, la loro risposta è stata esemplare: “siamo qui per stare in compagnia di un amico, non di una guida”.
Una frase da vero amico!

√ IL CENTRO DI MILANO

Devo ammettere che percorrere la Galleria Vittorio Emanuele e sbucare in Piazza della Scala mi ha emozionato, mi sono sentito orgoglioso di essere Milanese – perché tale sono e resterò fino alla fine, anche se non mi riconosco più molto in questa città e nei suoi abitanti che sono in larga parte imbruttiti (parafrasando una famosa pagina su facebook).
Però, però … non ho potuto subito dopo fare a meno di pensare che a fronte delle vie centrali così scintillanti, esistono le cosiddette periferie degradate (quasi tutto quello che non è centro in effetti) abbandonate a loro stesse, lo so perché ci ho vissuto per 20 anni, e le amministrazioni cittadine dovrebbero pensare anche a quelle, non solo al Salotto cittadino. Parole a vuoto, lo so.

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“Extras”

"Extras"

Andy Millman (Ricky Gervais) lavora come comparsa (“extra” in inglese, appunto) ma ha l’ambizione di recitare in ruoli importanti, così come la sua amica Maggie (Ashley Jensen) con la quale condivide la sua deludente quotidianità. A NON aiutarlo pensa il suo agente Darren (Stephen Merchant), incapace e privo di qualsiasi iniziativa nonché fondamentalmente stupido.

La svolta pare arrivare quando lo script di Andy per una sit-com umoristica intitolata “When the Whistle Blows” viene accettato dalla BBC ma immediatamente si pone la questione se acconsentire o meno che l’idea iniziale venga modificata ai limiti dello stravolgimento, per banalizzare la serie e renderla più facile per il pubblico generalista: permettere questa manovra in cambio della popolarità oppure rifiutarsi di collaborare per mantenere la propria integrità professionale?

Scritta e diretta dal duo Gervais/Merchant per la BBC e girata in due stagioni da 6 episodi ciascuna nel 2005 e 2006, più un “Extra Special Series Finale” del 2007, “Extras” rappresenta la serie successiva alla fortunatissima “The Office” del 2001/2003 che portò Gervais alla ribalta internazionale ed al successo, anche finanziario anche grazie all’acquisto del format da parte della NBC con la conseguente realizzazione della versione americana.

Ogni episodio è caratterizzato dalla partecipazione di un grande attore o attrice di fama assoluta: Ben Stiller, Kate Winslet, Samuel L. Jackson, Orlando Bloom, David Bowie, Robert De Niro, Daniel Radcliffe, Ian McKellen, Patrick Stewart più i meno noti (per il pubblico italiano) Les Dennis, Ross Kemp e Jonathan Ross, oltre a Chris Martin del gruppo musicale Coldplay.
Senza dimenticare alcuni cameo tra i quali Diana Rigg, Emma Peel in “The Avengers“!

La cosa curiosa, e divertente, è che questi ospiti si prestano a rappresentare se stessi in una versione connotata praticamente sempre in negativo. Quindi, Ben Stiller è un regista egocentrico, arrogante e menefreghista; Patrick Stewart una sorta di erotomane; Orlando Bloom è alla ricerca di continue attenzioni femminili perché ossessionato dalla figura di Johnny Depp … e una menzione particolare va a David Bowie che, incontrato da Andy in un locale esclusivo, ne ascolta le incertezze professionali solo per ricavarne una canzone da improvvisare nel locale stesso ed umiliarlo davanti a tutti!!!

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NEMETON. GUIDA PRATICA AGLI SPORT DI CORAGGIO

NEMETON. GUIDA PRATICA AGLI SPORT DI CORAGGIO

Un libro di Roberto Giacomelli e Alessandro Manzo

Gli sport del coraggio si distinguono dalle altre discipline per la loro capacità di generare un’accresciuta percezione della realtà e di se stessi: lo sport è un luogo dell’anima che può essere un ponte verso la propria dimensione più profonda e vera.
Per questo motivo gli sport del coraggio sono stati associati simbolicamente agli antichi Nemeton, i luoghi delle foreste dove le antiche popolazioni pensavano di ritrovare energie per accrescere la propria forza interiore e affrontare le sfide di tutti i giorni.

Sono attività che hanno caratteristiche uniche e favorevoli a una più alta visione dell’attività agonistica e possono essere riconosciuti da tre elementi fondanti:

  • L’attitudine allo sviluppo di una continua competizione con se stessi
  • La forte connotazione simbolica
  • L’etica e miglioramento della vita quotidiana anche non sportiva

La pratica costante di tali discipline è un terreno fertile per una consapevole e volontaria attività di superamento dei propri piccoli o grandi limiti, sia dal punto di vista fisico/corporeo che mentale.

Il testo guida i lettori a raggiungere l’ideale della corretta azione sportiva e mostra il cammino per rendere unica tale esperienza con benefici anche per la propria vita quotidiana, lavorativa e familiare.

Un intero capitolo è dedicato inoltre al training autogeno per gli sport del coraggio con esempi di tecniche applicative particolarmente efficaci per le discipline trattate, con utili consigli legati anche all’alimentazione e ad alcuni aspetti terapeutici delle discipline del coraggio.

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Chi sono

Paolo Della Bianca

Sono nato a Milano nel 1965, vivo a Vigevano (PV), sono web designer freelance e ho creato questo blog per scrivere ... di tutto un po'.

Eviterò solo la politica perché, data la situazione, è impossibile discuterne senza scadere nella polemica e magari nell'insulto ...

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