Un gruppo di amici alle prese con crisi di mezza età ed altri problemi personali, decide di recarsi in Amazzonia per girare in (grande) economia un remake del film “Anaconda” – quello del 1997 – che era il loro film preferito da ragazzi quando si dilettavano a girare home video molto amatoriali.
Inutile dire che le cose non andranno come previsto: si troveranno invischiati con i cercatori d’oro illegali, il governo, i loro stessi problemi relazionali e, va da sé, una vera anaconda gigante fino all’ovvio lieto fine.
A questo film personalmente assegnerei un voto di 6,5 perché risulta gradevole ma mai spassoso, eccezion fatta per la sequenza che mostra il personaggio interpretato da Jack Black scappare dall’anaconda con… un maiale legato sulla schiena.
Il problema è che il film stesso perde per così dire di identità strada facendo: parte come una commedia, poi diventa una sorta di avventura, poi horror/drammatico (beh, una specie) per chiudere nuovamente come commedia.
L’ambientazione è molto bella anche se in realtà il film è stato girato in Australia e non in Brasile; si vede che il film ha un budget cospicuo, dichiarato da IMDB approssimativamente in 45 milioni di dollari.
*** ATTENZIONE: SPOILERS ***
Venendo agli attori, trovo apprezzabile come il regista sia riuscito a tenere… a bada Jack Black nel senso di evitarne gli accessi “macchiettistici” che lo hanno reso amabile in film come “School of Rock” ma che anno dopo anno sono diventati un cliché a volte stucchevole. Paul Rudd recita con metodo senza particolari sforzi che, peraltro, il film non richiedeva. Steve Zahn interpreta la parte del disagiato con dipendenze e lo fa in modo credibile (non è la prima pellicola in cui ha un ruolo simile). Thandiwe Newton recita la parte in maniera abbastanza agevole senza brillare (è invecchiata come tutti ma, devo dire, in modo naturale senza devastarsi con la chirurgia estetica e questo è estremamente apprezzabile secondo me). Daniela Melchior interpreta la “cattiva” del film ed è a mio parere l’anello debole del film: ragazza molto bella ma attrice scarsa e questo si vede soprattutto quando il suo personaggio getta la maschera e si rivela per quello che è. Selton Mello interpreta lo sciroccato trainer dell’anaconda che verrà usata per il film – il film… nel film – ed è OK anche lui.
Insomma, il film si lascia vedere senza problemi anche se i cambi di direzione sono un po’ sconcertanti e gli attori non paiono avere messo particolare impegno nella recitazione: difficile dire se questo sia ascrivibile a loro oppure alla regia di Tom Gormican, che è anche uno degli scrittori.
In conclusione: se avete una serata libera e volete riempirla con un film leggero e non impegnativo, “Anaconda” può costituire la scelta giusta.



