Il Blog di Paolo Della Bianca

Vinili, CD, mp3 ecc. ecc.

Un paio di giorni fa ho fatto passare i miei vinili. Alcuni non rammentavo di averli (soprattutto perché li ho anche su CD e credevo di possedere solo quel formato) ma per tanti di loro sono riuscito a ricordare il giorno esatto in cui li comprai e le relative sensazioni.

Per quelli della mia età non credo sia insolito. Un nuovo album era un piccolo evento e la gioia di scartarlo, leggere i testi e le note di copertina, semplicemente maneggiarlo era qualcosa di speciale prima ancora di averlo ascoltato.

Al primo ascolto o giù di lì lo si registrava su audiocassetta perché il peso non era 180 grammi come ora e, soprattutto le copie importare dagli USA, si temeva di graffiarli.
Esistevano il lato A ed il lato B ed erano ben definiti, tanto è vero che spesso i brani migliori erano quelli che aprivano le due facciate.

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Io sono nessuno 2 (2025) – Recensione

Io sono nessuno 2

Seguito del fortunato “Io sono nessuno” del 2021 (titolo originale: “Nobody“), questo film ne ripropone il protagonista Hutch Mansell interpretato da Bob Odenkirk alle prese stavolta con un’organizzazione di pericolosi malavitosi aventi come base un villaggio turistico.

Hutch è dovuto tornare in azione per conto di una non meglio identificata agenzia al fine di restituire alla mafia russa i 30 milioni di dollari bruciati – nel senso stretto del termine – nel primo film. Le sue frequenti assenze gli stanno provocando problemi in famiglia quindi, dopo l’ennesima missione, decide di organizzare una vacanza nel villaggio turistico PlummerVille dove, da bambino, era stato portato dal padre. Ovviamente le cose non andranno esattamente come previsto…

Il film non tradisce le attese degli appassionati; d’altronde chi aveva apprezzato il primo ha le idee ben chiare su cosa desidera vedere e in questo senso, sia come situazioni rappresentate sia come azione, la visione di certo non delude.

Manca ovviamente l’effetto sorpresa della prima pellicola, rappresentata dal cambiamento di Hutch da (apparentemente) tranquillo padre di famiglia in pensione a giustiziere implacabile e forse le situazioni sono qui spinte un pò troppo, nel senso che si va piuttosto vicino a John Wick in quanto a morti e feriti.

Tuttavia la violenza è raffigurata con una buona dose di ironia ed a farsi male sono quasi solo i cattivi per i quali risulta del tutto giustificata e, per così dire, giustamente punitiva.

Il cast ripropone oltre a Odenkirk gli attori principali del primo film tra i quali il quasi novantenne Christopher Lloyd anche stavolta ben disposto all’autoironia. Tutti bravi eccetto la pessima Sharon Stone nei panni della cattivissima; la sua recitazione è esagerata, quasi macchiettistica nello sforzo di rappresentare una persona priva di qualsiasi scrupolo ed empatia. Forse la colpa è del regista Timo Tjahjanto, forse dell’attrice, fatto sta che è l’unico anello debole del film.

In conclusione: se vi è piaciuto “Io sono nessuno”, non perdete “Io sono nessuno 2”. Visto con la giusta attitudine e sapendo cosa aspettarsi, è assolutamente godibile. Se invece la violenza vi infastidisce… decisamente meglio optare per un altro film.

• Scheda del film su IMDB: https://www.imdb.com/it/title/tt28996126/

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Willy’s Wonderland (2021) – Recensione

Attenzione: contiene spoilers!

Uno strano personaggio di poche (nessuna) parole transita nei pressi di una cittadina di provincia e buca tutte 4 le gomme della sua auto a causa di una striscia chiodata posizionata sulla strada. Interviene il soccorso stradale che richiede 1.000 dollari per la sistemazione ma, problema, niente POS e nessuno sportello bancomat in paese. C’è una soluzione: il proprietario di un locale di feste per bambini chiuso da tempo ha bisogno che qualcuno lo ripulisca da cima a fondo in vista di un’imminente riapertura. Se il protagonista lo farà nel corso della nottata, la macchina gli verrà consegnata sistemata la mattina dopo. Accettata la proposta, viene chiuso all’interno del locale a lavorare e presto si accorgerà che quei simpatici pupazzoni creati per dare gioia ai bambini sono in realtà posseduti dalle anime maligne di un gruppo di serial killer che utilizzava l’attività per procurarsi vittime innocenti…

Willy's Wonderland

No, non è sangue… probabilmente lubrificante… i pupazzi non sanguinano!

Coloro i quali avessero dedicato un po’ del loro tempo a leggere le mie recensioni cinematografiche sanno che non sono molto tenero nei confronti dei film quando, a mio parere, presentano debolezze nella sceneggiatura, nella recitazione e/o altro (a proposito: c’è qualcuno che ha letto i miei post?).

Willy’s Wonderland” è lungi dall’essere perfetto. La storia presenta qualche buco, per così dire, pur nella sua semplicità. La recitazione di Nicolas Cage (coinvolto anche nella produzione) è assolutamente monocorde: una singola espressione per tutto il film, nessuna battuta. Per chi come me ha poca stima delle capacità recitative di Cage si tratta peraltro di una circostanza favorevole. Mediocre la recitazione degli altri attori e pessima, in particolare, quella dei ragazzi componenti il gruppo che si prefigge di bruciare il locale salvo poi ripiegare sull’idea di soccorrere il protagonista che è stato chiuso all’interno ad affrontare i pupazzi omicidi. La caratterizzazione di quei personaggi sembra uscita da un manuale di stereotipi: c’è la ragazza giovane ma matura e piena di buon senso, il fessacchiotto che ne è innamorato, l’altra ragazza “facile”, lo stupido congenito che gode delle sue qualità (ci siamo capiti) ma non ha la minima idea di come affrontare la situazione…

Eppure, nonostante quanto sopra, il film si lascia vedere piacevolmente a patto di prendere la storia senza porsi tante questioni. I films non vanno valutati in assoluto ma partendo dalle loro pretese, dal genere e dal periodo nei quali sono stati realizzati. La prima parte è originale e divertente salvo perdere qualcosa, diciamo rallentare, nel momento in cui entra in scena la banda dei ragazzi. La conclusione è soddisfacente anche perché evita il solito vizio del “finale-non-finale” così abusato e quindi irritante.

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Chi sono

Paolo Della Bianca

Sono nato a Milano nel 1965, vivo a Vigevano (PV), sono web designer freelance e ho creato questo blog per scrivere ... di tutto un po'.

Eviterò solo la politica perché, data la situazione, è impossibile discuterne senza scadere nella polemica e magari nell'insulto ...

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