Il Blog di Paolo Della Bianca

Cinema

Diana Rigg (1938-2020)

Diana Rigg

Se andiamo indietro nel tempo, giusto quei 45/50 anni … quando la televisione aveva solo 1°, 2°, Svizzera e Capodistria … non c’era molta scelta nei programmi che un bambino potesse guardare.
Tra questi spiccavano alcune serie britanniche semplicemente straordinarie per creatività quasi visionaria, ambientazione e recitazione.

Una di queste era “The Avengers“, in Italiano “Agente speciale” nel quale recitavano Patrick Macnee nel ruolo di John Steed e Diana Rigg nel ruolo di Emma Peel.
In realtà c’era stata una precedente attrice in un ruolo analogo e ce ne sarebbe stata una successivamente ma Emma Peel fu il personaggio più riuscito dei tre.

Dopo l’abbandono della serie, Diana Rigg continuò ovviamente a recitare a teatro, per la TV ed il cinema (ebbe un ruolo di co-protagonista nel film forse meno riuscito della serie 007 con George Lazenby, succeduto a Sean Connery nel ruolo dell’agente segreto britannico).

Pochi anni fa a Londra, vidi il suo nome nel cartellone di uno spettacolo teatrale, possiamo dire che abbia recitato fino all’ultimo.

Le nuove generazioni l’hanno vista nella serie “Il trono di spade” ma per quelli della mia età lei sarà sempre innanzitutto Emma Peel.

Ora ha raggiunto Patrick Macnee nel paradiso degli attori ed attrici ma nei nostri cuori vivrà in eterno.

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London locations – part 2

Circa tre anni fa, mi ero cimentato nella ricerca di alcune locations di film, serie televisive e filmati musicali degli anni ’70 a Londra: l’articolo con relativo corredo fotografico si trova alla pagina https://www.paolodellabianca.com/2014/09/london-locations/

Quest’anno, in occasione di un breve viaggio nella capitale inglese, ho deciso di proseguire il lavoro di ricerca e riporto di seguito i risultati.

CASA DI JOHN STEED

Il personaggio di John Steed risulterà temo pressoché sconosciuto ai giovani, tanto quanto è invece bene impresso nella mente dei cinquantenni: la serie TV di cui era protagonista, vale a dire “The Avengers” o “Agente Speciale” nella traduzione italiana, era uno dei punti forti della programmazione televisiva per ragazzi degli anni ’70 insieme a “UFO“, “Il Prigioniero” ed altre.

Mi sono già occupato di John Steed, o meglio dell’attore Patrick Macnee che lo interpretava, in occasione della morte di quest’ultimo nel 2015 (vedi l’articolo alla pagina https://www.paolodellabianca.com/2015/06/patrick-macnee-1922-2015/) all’età di 93 anni.

La mia ricerca è stata rivolta all’individuazione della casa di Jonh Steed, situata in Duchess Mews nell’area di Marlylebone (Central London, nell’ambito della City of Westiminster), vedi la mappa qui sotto:

Dai fotogrammi ricavati dagli episodi della serie, avevo avuto l’impressione che la strada fosse senza uscita invece così non è.

Ecco la relativa comparazione fotografica (sopra, il fotogramma dal telefilm; sotto, la foto attuale – clicca per ingrandire):

Casa di john SteedCasa di john SteedPer fortuna, questa zona di Londra non ha subito le trasformazioni clamorose che hanno invece riguardato altre aree, in particolare lungo il Tamigi dove la skyline è caratterizzata da enormi grattacieli per ricconi stranieri, quindi la corrispondenza a distanza di quasi 50 anni è pressoché totale.

Chissà se chi abita in questo edificio è al corrente del suo uso – dei soli esterni, in effetti – in una serie TV così importante …

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London locations

Gerry Rafferty: Baker Street

Windin’ your way down on Baker Street
Light in your head and dead on your feet
Well another crazy day
You’ll drink the night away
And forget about everything

(Gerry Rafferty – “Baker Street”, 1978)

“Baker Street” è sicuramente il brano più noto del bravissimo ed altrettanto sfortunato cantante ed autore scozzese Gerry Rafferty, morto nel 2011 a soli 64 anni di età per problemi legati all’alcolismo.
Anche se il titolo può non dire nulla ai più giovani, il riff di sassofono che caratterizza questo pezzo è inconfondibile al punto da costituire uno dei capisaldi della musica pop dei tardi anni ’70.

La canzone è intitolata alla via londinese, nota anche e soprattutto per essere la residenza letteraria di Sherlock Holmes, il celeberrimo detective nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle: Rafferty visse nelle immediate vicinanze per qualche tempo dopo lo scioglimento del gruppo Stealers Wheel di cui faceva parte, con conseguenti problemi legali che gli impedirono di incidere dischi per qualcosa come tre anni, quindi in un periodo particolarmente difficile.

Il primo album edito dopo quel periodo fu “City to City” nel 1978 e costituì un grande successo, il più grande di Rafferty la cui carriera non conobbe poi apici paragonabili anche – forse, soprattutto – a causa di seri problemi di alcolismo che lo perseguitarono fino alla morte.

Nel video di “Baker Street”, girato in studio, si intravede qualche sprazzo della via tra cui quello iniziale che sono andato a cercare, prima su Google Street View e poi da vivo, scattando la foto pubblicata più sotto.

Per una serie di motivi dolci/amari, direi che questa strada è quella che amo di più di quelle londinesi e oltre alla musica mi mi porta a ricordare altri versi della canzone, anch’essi a carattere purtroppo autobiografico per Rafferty:

He’s got this dream about buyin’ some land
He’s gonna give up the booze and the one night stands
And then he’ll settle down there’s a quiet little town
And forget about everything

Biografia di Gerry Rafferty su Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Gerry_Rafferty
“Baker Street” su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Fo6aKnRnBxM

Baker Street (1978 e 2014)

Ipcress

Anche noto con il titolo “The Ipcress File“, fu il film poliziesco che consacrò un giovane Michael Caine come attore di talento nella parte di un agente segreto efficiente ma ben lungi dall’eroismo di stampo hollywoodiano imposto a tanti altri personaggi in film simili.

Personaggi, situazioni ed atmosfere tipicamente britanniche e, in particolare, londinesi tra cui una sequenza girata sulla scalinata dalla Royal Albert Hall, ripresa in parte dall’interno di una cabina telefonica.
Se mai è esistita (se cioè non era stata posizionata dalla produzione per ragioni sceniche), la cabina non c’è più, in compenso sono comparsi alcuni alberi a fare da cornice alla scalinata stessa.

Un film da vedere e rivedere anche proprio per godersi gli scenari di una Londra che, almeno in parte, non c’è più o quantomeno non è più così strettamente … londinese.

“Ipcress” su IMDB: http://www.imdb.com/title/tt0059319/?ref_=fn_al_tt_1

"The Ipcress File" (1965 e 2011)

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Chi sono
Paolo Della Bianca

Sono nato a Milano nel 1965, vivo a Vigevano (PV), sono web designer freelance e ho creato questo blog per scrivere ... di tutto un po'.

Eviterò solo la politica perché, data la situazione, è impossibile discuterne senza scadere nella polemica e magari nell'insulto ...

Se vorrete, potrete inviare i vostri commenti che saranno pubblicati, sempre che non siano offensivi e/o volgari.

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