Patrick Macnee (1922-2015)
E’ purtroppo mancato il giorno 25 giugno, peraltro alla veneranda età di 93 anni, l’attore inglese Patrick Macnee.
Questo nome dirà poco a chi abbia oggi meno di, diciamo, una cinquantina d’anni: la sua fama è in effetti legata soprattutto all’interpretazione dell’agente speciale John Steed nella serie televisiva “The Avengers” (in Italia “Agente Speciale“), 161 episodi trasmessi originariamente tra il 1961 e il 1969 con una reprise del personaggio nella serie “The New Avengers” del 1976-77.
Vera e proprio serie-culto, sfortunatamente dimenticata dalla televisione negli ultimi anni nonostante la proliferazione di canali “contenitore” legata all’avvento del digitale terrestre, è ben scolpita nella mente di chi come il sottoscritto fruiva ai tempi (primi anni ’70) di una manciata di emittenti: due canali Rai, Svizzera e Capodistria. Per parlarci chiaro, la scelta era limitata ma le serie televisive italiane e straniere di quegli anni erano qualitativamente eccellenti: basi pensare, tra le produzioni britanniche, a “UFO“, “Il Prigioniero”, “Thundebirds” (in marionation), “The Man from U.N.C.L.E.” …
“Agente Speciale” si caratterizzava per la fantasiosità delle situazioni e dei personaggi, giocando sul contrasto tra l’eleganza tradizionalmente inglese del protagonista e l’avvenenza e il dinamismo della sua controparte femminile: l’attrice Honor Blackman nelle prime tre serie in bianco e nero (andate perdute così come numerose altre di quegli anni), poi Diana Rigg nei panni di Emma Peel nelle stagioni migliori della serie, infine Linda Thorson alias Tara King.
Non è mia intenzione redigere una cronistoria di “Agente Speciale” né una biografia di Patrick Macnee: per questo, esistono già fonti esaustive quali il sito IMDB – Internet Movie Data Base (vedi sotto).
Quello che mi preme invece sottolineare è la vera e propria magia che permeava quei telefilm negli occhi di noi bambini che ogni settimana li seguivamo con entusiasmo.
Intendiamoci, fortunatamente anche oggi vengono realizzate serie TV di qualità, sia pure in mezzo a tanta spazzatura infarcita di violenza e scene splatter fini a se stesse.
In qualche modo, tuttavia, la magia di quegli anni è venuta ora meno. Forse, semplicemente, perché eravamo bambini e oggi siamo adulti – più che adulti – e non riusciamo più a rivivere certe emozioni ingenue ma sincere. Forse perché l’offerta di prodotti televisivi è tanto ampia e variegata che ci si “disperde” tra le numerose serie, mentre ai tempi praticamente tutti si guardavano le stesse cose. Forse perché il futuro immaginifico rappresentato in quei telefilm è già … dietro le nostre spalle. Chissà.
Comunque stiano le cose, grazie Patrick Macnee di averci regalato l’interpretazione di John Steed.
Pensando a te pensiamo a quegli anni e siamo ancora un po’ bambini.
Patrick Macnee è morto ma “John Steed brilla tra gli astri“.
La scheda di Patrick Macnee su IMDB: www.imdb.com/name/nm0001495/?ref_=fn_al_nm_1



4 risposte a Patrick Macnee (1922-2015)
Bravissimo Luigi e condivido ogni cosa che hai detto.Nato 3 anni dopo di te rimpiango in
parte quegli anni dove divoravo la TV non avendo altro:cartoni giapponesi,Supergulp,serie tv quali Agente Speciale,Orion 8,Spazio 1999,Ufo/Shadow,Ufo Project,Cannon,Magnum PI,Kojak,Barnaby Jones,Petrocelli,The Invaders,Kronos,Toma,Starsky and Hutch,Chips,Serpico,Baretta,Hawk l’indiano,Sceriffo a New York,Ellery Queen,l’uomo da un milione di dollari,Hulk,Wonder Woman,Agenzia Rockford,Charlie’s AnGels,potrei citarne altre 20 ma mi fermo qui.
Ciao Paolo, grazie del commento.
Ricordo bene tutte le serie da te menzionate, incluse quelle come Toma o Kronos che purtroppo oggi mi paiono essere dimenticate. Mi hai attivato un ricordo 🙂
Come dici tu, negli anni ’70 questi programmi TV erano un riferimento fisso per tutti i bambini e ragazzi; negli anni ’80 ovviamente i canali TV e l’offerta sono aumentati a dismisura e le cose sono cambiate, non in peggio, dico solo che c’è stata molta più scelta.
Oggi si producono serie molto belle, con dei budget stratosferici rispetto a un tempo ma per i “vecchietti” come me i programmi di allora restano e resteranno sempre un ricordo indelebile.
Buongiorno, è vero il fascino di quella serie è irripetibile , antesignano di ogni lavoro investigativo di ogni genere di avventura. Sono un vero fan di “Agente Speciale” come era nominato in Italia il telefilm The Avengers , e la cosa più triste che la TV non saprà più darmi quelle emozioni…..
Salve Luigi, ovviamente condivido il suo pensiero!
Grazie del commento.