Il Blog di Paolo Della Bianca

Alice Cooper – Milano, 14 giugno 2016

Alice Cooper - 14-06-16

Nessuno avrebbe potuto immaginare che così tanti artisti musicali che avevano iniziato tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, sarebbero ancora stati in attività nel 2016. Certo, ogni anno lo scenario musicale del rock purtroppo conta i caduti, tuttavia considerando lo stile di vita che si potrebbe definire eufemisticamente come spensierato mantenuto dalla magior parte di questi per una parte delle loro vite … diciamo che parecchi se la cavano ancora bene.

Ovviamente, le voci non sono più potenti come un tempo e la presenza scenica non è sempre dinamica ma sono questioni in qualche modo secondarie, considerando la gioia e l’entusiasmo di assistere ancora oggi a live act quali Deep Purple, The Who e via discorrendo.

Alice Cooper, con i suoi 68 anni suonati (sessantotto!!!) rientra senza difficoltà nella categoria sia per ragioni anagrafiche, sia per i suoi trascorsi da alcolista che ne avevano condizionato l’attività negli anni ’70.

Il concerto tenuto all’Alcatraz di Milano lo scorso 14 giugno ha soddisfatto le attese dei fans. Da un punto di vista musicale non c’erano grandi dubbi, perché la scaletta è praticamente una successione di hits dall’inizio alla fine; da un punto di vista spettacolare, le aspettative sono state ripagate con il consueto contorno di mostri, trasformazione nel mostro di Frankenstein, decapitazione di Alice ecc. ecc. (nessuna traccia del serpente invece).

Una chicca del concerto è stata costituita dall’omaggio a 4 grandi scomparsi del rock con altrettante cover: Keith Moon (“Pinball Wizard”), Jimi Hendrix (“Fire”), David Bowie (“Suffragette City”) e Lemmy Kilmister (“The Ace of Spades”). Diciamo che la voce di Alice non è esattamente confacente ad un brano come quello di Bowie, mentre è perfetta per i Motorhead, ma poco è importato ai presenti!

L’acustica mediocre del locale non mi ha consentito di valutare in modo preciso la qualità dei musicisti della band ma mi sono sembrati tutti all’altezza: addirittura tre chitarristi (Nita Strauss, Ryan Roxie e Tommy Henriksen) ad alternarsi tra solista e ritmiche, il bassista Chuck Garric che ha iniziato indossando un’improbabile giacca in pelle con collo di pelo (!) per poi finire lo show a torso nudo, il batterista Glen Sobel potente e preciso nonché autentico giocoliere con le bacchette. Ho particolare rispetto per i batteristi rock che passano tutto il tempo a picchiare come dannati e non hanno la visibilità di un cantante o chitarra solista … il suo assolo è stato comunque decisamente valido.

Una curiosità: alla fine dello spettacolo, Chuck Garric si è buttato sulla folla e si è fatto portare per qualche istante durante i quali il fotografo ufficiale gli ha scattato una foto poi pubblicata sulla pagina ufficiale di Alice Cooper su facebook. Beh in quella foto ci sono anch’io, mi vedete (un po’ da lontano) indicato dalla freccia!

Chuck Garric si tuffa sul pubblico!

Una parentesi la devo aprire sul comportamento di un parte del pubblico, che ha passato quasi tutto lo show con lo smartphone in mano a fotografare e filmare. Sia chiaro: anche a me fa piacere rivedere le foto nonché video dello show come quello che pubblico più sotto da YouTube. Tuttavia stare tutto, ripeto tutto il tempo ad interporre uno strumento tra sé e lo spettacolo, non lo capisco. Una menzione particolare, in negativo, va allo scemo del villaggio di 45/50 anni che a metà spettacolo si è intrufolato ed ha iniziato a scattare foto e pubblicarle non so dove o inviarle non so a chi. Praticamente, guardava il palco solo per inquadrare, poi smanettava sul cellulare. Mah!

Dopo due ore e mezza chiusi dentro all’Alcatraz al caldo, finalmente l’uscita e … un diluvio incredibile, di quelli che hanno caratterizzato gli ultimi giorni di questa assurda primavera!

Un dettaglio finale: avevo già visto Alice Cooper dal vivo a Milano nel 1987 … il tempo è volato ma lui, per fortuna, è rimasto lo stesso.

Lunga vita ad Alice, lunga vita al rock’n’roll!!!

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Chi sono
Paolo Della Bianca

Sono nato a Milano nel 1965, vivo a Vigevano (PV), sono web designer freelance e ho creato questo blog per scrivere ... di tutto un po'.

Eviterò solo la politica perché, data la situazione, è impossibile discuterne senza scadere nella polemica e magari nell'insulto ...

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