Il Blog di Paolo Della Bianca

Pensieri e considerazioni

Considerazioni personali sul tempo che passa – 1

So you run and you run to catch up with the sun but it’s sinking
Racing around to come up behind you again
The sun is the same in a relative way but you’re older,
Shorter of breath and one day closer to death
(Pink Floyd, “Time” tratta da “The Dark Side of the Moon”)

But day after day the show must go on,
And time slipped away
Before you could build any castles in Spain…
The chance had gone by
(Alan Parsons Projects, “Day After Day (The Show Must Go on)” tratta da “I Robot”)

Ritengo opportuno premettere che quanto sto per scrivere, non ha alcuna valenza scientifica.
Non è questo il mio obiettivo né sarei all’altezza dello sforzo: chi fosse interessato ad una lettura “seria” può fare riferimento al libro citato alla fine dell’articolo, impegnativo ma molto interessante.

Detto ciò – amo gli incipit e pure gli incisi, è più forte di me! – espongo alcuni pensieri in ordine sparso, frutto della mia esperienza di vita (51 anni nel momento in cui sto scrivendo) e delle mie opinioni personali.

IL TEMPO NON SEMBRA TRASCORRERE SEMPRE CON LA STESSA VELOCITA’

Il tempo vola quando ci si diverte“, OK, fin qui davvero nulla di originale.
Mezz’ora trascorsa ad una festa e mezz’ora passata nella sala d’attesa di un dentista non appaiono avere la stessa durata per nessuno!
Il punto è che, andando avanti nella vita, il tempo sembra scorrere sembra più rapidamente: “gli anni volano” … “sembra ieri che” …
Eppure la stessa sensazione non l’avevamo quando eravamo bambini, perché?

La Danza della Vita - Edvard Munch

La Danza della Vita – Edvard Munch (1899-1900)

SENESCENZA O ASSUEFAZIONE?

Nonostante il mio lavoro di sviluppatore per il web mi porti ad avere sempre la mente concentrata ed impegnata su questioni tecniche e ad aggiornarmi, è scontato dire che le mia capacità di memorizzazione non sono neppure lontanamente paragonabili a quelle che avevo a 20 anni quando studiavo all’università. Probabilmente avrei potuto imparare un paio di pagine dell’elenco telefonico … senza arrivare a sparate del genere, rammento che quando durante il servizio militare lavoravo in Fureria Centrale avevo memorizzato nome, cognome e scaglione di qualche centinaio di soldati senza particolare sforzo.
Attualmente, invece, mi segno sull’agenda qualsiasi appuntamento, telefonata da fare, evento ecc. e poi devo … ricordarmi di guardare l’agenda!
Rimbecillimento della mezz’età?
E’ possibile anzi, in parte è certo (la biologia detta legge) ma io ritengo che ci sia anche un’altra spiegazione: con il passare del tempo, diventa tutto o quasi tutto già visto, già sentito, già sperimentato … ci si assuefa e la reazione naturale della nostra psiche è quella di rimuovere valore a cose che, in effetti, non ne hanno al di là delle convenzioni sociali e degli impegni personali o professionali.

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Turista a Milano

La visita di una coppia di amici provenienti dagli USA per una vacanza in Italia mi ha messo recentemente nell’insolita posizione di … turista a Milano.
Pur essendo io nato a Milano e quivi vissuto per 48 anni fino al trasferimento a Vigevano, infatti, era da tanto tempo che non giravo per il centro visitando alcune delle attrazioni turistiche (e non solo turistiche).
Mi sono trovato a farlo in qualità di “cicerone” e la cosa ha dato lo spunto per alcune considerazioni che vado ad esporre, alcune positive, altre meno.

X CONOSCO MILANO POCO E MALE

“Che palazzo è quello?” “Che chiesa è?” “Quando è stata edificata?”
Di fronte a domande come queste che mi sono state rivolte nel corso della giornata, mi sono reso conto di conoscere davvero poco Milano e la sua storia.
D’accordo … ho avuto un’istruzione di tipo tecnico, una di quelle in cui storia e geografia erano materie relegate ad un paio d’ore a settimana e sgradite persino a chi le insegnava, se ben rammento.
Ciò non mi ha giustificato, nei confronti di me stesso, a sufficienza per non provare un certo imbarazzo!
Per fortuna i miei amici sono stati tolleranti e generosi ed alla mia autocritica circa il fatto che come guida fossi “very poor“, la loro risposta è stata esemplare: “siamo qui per stare in compagnia di un amico, non di una guida”.
Una frase da vero amico!

√ IL CENTRO DI MILANO

Devo ammettere che percorrere la Galleria Vittorio Emanuele e sbucare in Piazza della Scala mi ha emozionato, mi sono sentito orgoglioso di essere Milanese – perché tale sono e resterò fino alla fine, anche se non mi riconosco più molto in questa città e nei suoi abitanti che sono in larga parte imbruttiti (parafrasando una famosa pagina su facebook).
Però, però … non ho potuto subito dopo fare a meno di pensare che a fronte delle vie centrali così scintillanti, esistono le cosiddette periferie degradate (quasi tutto quello che non è centro in effetti) abbandonate a loro stesse, lo so perché ci ho vissuto per 20 anni, e le amministrazioni cittadine dovrebbero pensare anche a quelle, non solo al Salotto cittadino. Parole a vuoto, lo so.

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Standing on Higher Ground

I see the world and I’m looking from a high place
Way above it all, standing on higher ground
I breathe the air while they’re running in a rat race
Way above it all, standing on higher ground
(“Standing on Higher Ground”, Alan Parsons Project)

Sono appena tornato da una settimana di vacanza nelle Dolomiti Bellunesi e, come previsto, sono state giornate molto ritempranti sia dal punto di vista fisico che da quello mentale.

Superato lo shock del ritorno nel clima infernale di Milano, ho dunque deciso di scrivere qualche considerazione al riguardo.

Innanzitutto, per me “vacanza” significa rigorosamente montagna. Non sono mai stato un tipo da mare: non amo il caldo (diciamo pure che lo soffro e quindi lo odio in maniera estrema), sto male nella folla, patisco l’inattività. Non posso concepire di passare la giornata a fare la lucertola e non me ne potrebbe fregare di meno di abbronzarmi. A me piace stare al fresco, camminare in luoghi meno contaminati possibili, portarmi in alto (“standing on higher ground”, appunto).

Sia chiaro che non biasimo coloro i quali, invece, amano il mare – e sono di certo la maggioranza. L’importante è che ognuno passi le vacanze come preferisce. I problemi nascono quando certii villeggianti vanno in posti di montagna convinti di trovarsi a Rimini, magari con tanto di anguria al seguito (visto con i miei occhi) ma questa è un’altra storia.

Quando sono in alto, percepisco il contatto con la natura, incontro poche persone e comunque appassionate come me, ammiro gli animali selvatici, mi sento bene, addirittura energizzato.

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Chi sono
Paolo Della Bianca

Sono nato a Milano nel 1965, vivo a Vigevano (PV), sono web designer freelance e ho creato questo blog per scrivere ... di tutto un po'.

Eviterò solo la politica perché, data la situazione, è impossibile discuterne senza scadere nella polemica e magari nell'insulto ...

Se vorrete, potrete inviare i vostri commenti che saranno pubblicati, sempre che non siano offensivi e/o volgari.

Grazie dell'attenzione!

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